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Il Piano Strutturale Comunale supera il vecchio Piano Regolatore Generale ed introduce una novità importante, ben espressa nell’art. 3 della legge regionale 20/2000 dedicato al processo di pianificazione: a monte di tutto ci deve essere “l’individuazione degli obiettivi generali di sviluppo economico e sociale, di tutela e riequilibrio del territorio che si intendono perseguire”.
Non semplice pianificazione urbanistica quindi, ma elaborazione di una strategia di sviluppo sociale ed economico sostenibile proiettata verso il futuro, ossia per i prossimi dieci-quindici anni.
Ciò rappresenta la pre-condizione da cui far discendere le azioni e gli interventi che si riterranno necessari e idonei, compresa la localizzazione delle opere pubbliche di interesse comunale, al raggiungimento degli obiettivi proposti.
In pratica la legge chiede ai Comuni di definire prima dove vogliono andare e solo dopo di indicare come e con quali strumenti arrivarci.
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